Filosofia

Un problema che stiamo vivendo negli ultimi anni a causa di varie crisi economiche, contaminazioni nelle professioni, aumento indiscriminato delle potenzialità tecnologiche in mano a “non professionisti” e scarsa capacità imprenditoriale, è la redditività!

Non voglio fare un discorso prettamente tecnico-commerciale (questo lo facciamo ogni anno col commercialista) ma voglio sottolineare un aspetto che, secondo me, deve essere alla base di ogni impresa e di ogni progetto e che ogni imprenditore deve tener ben presente.

La redditività è quella parte di denaro che, tolte le spese (stipendio, bollette, spese esterne, ecc.) ci permette di:

      • vivere meglio,
      • fare una bella vacanza, ma, soprattutto,
      • dedicare delle risorse alla nostra crescita professionale.

Potremo permetterci più corsi di formazione, dei programmi in regola e migliorare la strumentazione più spesso o aggiornarla con più frequenza.

Come fare?

Non ho una risposta veloce perché sono cose abbastanza personali: è come chiedere su FB un consiglio per fare un preventivo! Ci sono millemila variabili che andrebbero analizzate e capite.

Però una cosa è certa: dobbiamo utilizzare bene le risorse tecniche e professionali in nostro possesso e se manca qualcosa dobbiamo riempire il gap.

Se utilizziamo male le risorse, non andiamo da nessuna parte.

Partendo, quindi, dal presupposto che ogni persona utilizza i software in base alle proprie capacità, possibilità (inteso come quello che il proprio computer ha in dotazione), utilizzo quotidiano piuttosto che hobby, bisogna sempre tener presente che ognuno di essi ha le sue peculiarità.

Ti è mai capitato di vedere, o sentire, persone che sostengono di voler fare un calendario o un catalogo in Illustrator?

Personalmente, in tutti questi anni di lavoro, ho visto anche un paio di manifesti fatti con Excel o calendari fatti con Publisher o, peggio ancora, biglietti da visita fatti con PowerPoint!!!

La domanda che mi sono posto guardando questi file è stata:

ma quanto tempo ci ha messo per fare questa roba dove, poi, ci devo rimettere le mani?

Chi progetta e sviluppa le applicazioni, lo fa con un determinato scopo anche se, da qualche anno a questa parte, si tende a far fare il caffè anche alla yogurtiera.

Se dobbiamo creare redditività, il nostro scopo deve essere quello di organizzare quel lavoro in modo da ridurre il più possibile i tempi di realizzazione (e conseguentemente di modifica e aggiornamento) mantenendo uno standard qualitativo alto.

Quando si parla di impaginazione a me vengono in mente

      • Indesign
      • Xpress
      • Word (anche se non paragonabile)
      • Corel (ricordo di anni passati)

programmi (che conosco bene ed ho usato).

Non penso a Illustrator ed escludo categoricamente Photoshop.

Allo stesso modo se devo creare una fustella, un’illustrazione o un logo vettoriali, penso immediatamente a Illustrator; non cerco di fare tutto con un programma perché quasi sicuramente non otterrò i benefici che penso di avere “non cambiando software”. 

Ma qualcuno starà pensando:

“Va beh, già che ci sono faccio tutto con quello”,

oppure

“Lavorare con indesign e Illustrator mi fa perdere un sacco di tempo”.

C’è un detto che dice: “Se vuoi correre, ti devi fermare”.

A fare le cose per bene si fa prima che non a lavorare in qualche modo. Forse non ce ne accorgiamo subito, ma alla lunga è così!

Per lavorare in campo editoriale ci vogliono delle caratteristiche ben precise.

 

Organizzazione e gestione dei lavori con un alto numero di pagine.

Un software di impaginazione ha le “pagine”, Illustrator ha le “tavole da disegno”.

La differenza è che le tavole da disegno non sono sequenziali, non si possono usare i numeri di pagina automatici e, fondamentale, non ha le pagine mastro.

Non ha neanche, tranne il fatto di farle a mano ogni volta, le impostazioni per i margini.

Tutto questo richiede un dispendio di tempo superiore e non è redditizio.

 

Precisione nella gestione del testo.

Un conto è scrivere poche righe, un conto è impaginare un catalogo o un calendario.

La gestione del testo di un impaginatore ha un livello qualitativo superiore a quello di Illustrator (stili di carattere e paragrafo per esempio).

Questi elementi sono fondamentali per la velocità nella formattazione e nella correzione e aiuta la redditività.

 

La creazione di oggetti vettoriali.

Illustrator è stato progettato proprio per questo scopo.

I software di impaginazione no e non ci permetterebbero di avere un risultato ottimale e redditizio.

La redditività è data anche da come fidelizziamo il cliente: più precisi e veloci siamo e più il cliente richiederà la nostra collaborazione.

Quindi, concludendo, penso che se vogliamo cominciare a guadagnare un po’ di più, in un momento in cui non è possibile aumentare più di tanto i prezzi, dobbiamo imparare a gestire bene il tempo impiegato per i nostri progetti usando bene e coerentemente gli strumenti che abbiamo.

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